Materia Pizzeria, Milano
Progetto di architettura e interior design per Materia – Le Origini del Gusto, pizzeria e degustazione in Via del Torchio, nel centro di Milano. Il locale traduce in materia costruita il racconto gastronomico del cliente: intonaci decorativi, cuoio, metallo brunito e cementine compongono un ambiente caldo e contemporaneo dalle radici lucane.
Il progetto riguarda l’architettura e l’interior design di Materia – Le Origini del Gusto, pizzeria e degustazione affacciata su Via del Torchio, a pochi passi da Via Torino e dalle Colonne di San Lorenzo. Il committente porta a Milano una cucina di matrice lucana costruita attorno a quattro elementi – terra, acqua, aria e fuoco – e il progetto assume quel racconto come programma: dare forma costruita alla materia prima, rendendola leggibile nelle superfici, nei colori e nella luce dell’ambiente.
Il fronte su strada riordina tre campate del piano terra sotto un’unica fascia scura, che unifica le vetrine senza alterare il tono chiaro della facciata storica e dei pilastri in pietra. Sulla fascia il logotipo corsivo, la dicitura d’insegna e i quattro pittogrammi degli elementi; proiettori a braccio illuminano il prospetto dall’alto, mentre le grandi vetrate a telaio nero e le fioriere in pietra costruiscono una soglia continua tra il marciapiede e la sala.
All’interno lo spazio è trattato come una sequenza di materiali sovrapposti. Le pareti alternano intonaci decorativi dall’effetto cemento grigio a campiture nei toni del rame e della ruggine, riscaldate da una luce radente; una panca continua in cuoio bordeaux corre lungo il perimetro e ordina la disposizione dei tavoli, in pietra scura su basamenti metallici, accompagnati da sedute in pelle verde e testa di moro. A terra la cementina bianca e nera a disegno geometrico dialoga con il tavolato in legno grigio, mentre il soffitto, rivestito da un motivo grafico dorato su fondo scuro, chiude l’ambiente restituendo profondità alla sala.
La luce è calibrata su più registri: strisce LED integrate nelle mensole in metallo che espongono bottiglie dipinte a mano e verde rampicante, faretti su binario, lampade da tavolo senza fili e un lampadario in cristallo sopra il banco. A completare il progetto, un grande specchio circolare in foglia d’oro retroilluminato e tre pannelli quadrati – giallo, rosso e blu – che introducono un accento cromatico netto sulle superfici neutre. Il risultato è un locale compatto e riconoscibile, in cui l’atmosfera raccolta della sala accompagna l’identità del marchio e il lavoro di cucina.







