CENTRO RESIDENZIALE DI CURE PALLIATIVE


La ristrutturazione del terzo piano dell'Ospedale Fatebenefratelli di Milano edificio Oftalmico, ha lo scopo di realizzare un reparto di degenza per cure palliative per malati terminali.

Realizzato il 01 gennaio 2002 da Architetto Fernando Cristobal Cordero

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La ristrutturazione del terzo piano dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano edificio Oftalmico, ha lo scopo di realizzare un reparto di degenza per cure palliative per malati terminali. L’obbiettivo principale di tutto il progetto è quello di creare un ambiente il più possibile familiare e simile ad una tipologia abitativa.

Con questo scopo, si ottengono requisiti di maggior comfort all’interno delle camere di degenza del blocco “B” mediante l’unificazione degli abbaini esistenti a coppie e l’apertura di porte-finestre per realizzare dei piccoli balconi. Altra nota di maggior comfort rispetto agli standard ospedalieri, riscontrabile in tutto l’intervento, è caratterizzata dalla scelta di finiture e attrezzature di genere residenziale; inoltre ogni camera viene dotata di bagno privato (si installano rubinetterie a leva lunga per una maggior facilità d’uso), climatizzazione indipendente e possibilità di ospitare un secondo letto per permettere la permanenza notturna di un accompagnatore. Tutti i corridoi ed i percorsi comuni sono dotati di corrimano antiurto e protezione degli spigoli.

Tutta la struttura è ovviamente accessibile in ogni sua parte anche da disabili.

Il progetto prevede la realizzazione di: camere singole di dimensioni tali da permettere la permanenza notturna di un accompagnatore, di un tavolo per consumare i pasti, di una poltrona ed i servizi igienici, cucina tisaneria, deposito biancheria pulita, deposito attrezzature e carrozzine e materiali di consumo, servizi igienici separati per il personale, locale di postazione per il personale di assistenza in posizione centrale, ambulatorio medicheria, soggiorno polivalente, deposito sporco dotato di vuotatoio e lavapadelle, locali per prestazioni ambualatoriali, spazi di attesa, locale preparazione farmaci e terapie, locale colloquio, spogliatoi separati per il personale dotati di servizi igienici, locali per riunioni del personale, impianto di climatizzazione indipendente per ogni ambiente, impianto di illuminazione di emergenza e di distribuzione della corrente per utilizzi normali, impianto di chiamata con segnalazione acustica e luminosa nelle camere e nei bagni, impianto di gas medicali con prese per vuoto ed ossigeno, impianto telefonico, impianto televisivo.

Le esigenze di elevata personalizzazione dell’intervento rendono necessaria una capacità ricettiva limitata e non superiore a 30 posti letto.

La tipologia strutturale adottata è volta a garantire il rispetto della dignità del paziente e dei suoi familiari mediante un’articolazione spaziale, ed una dotazione di servizi, utile a creare condizioni di vita il più simili possibile a quelle godute presso la propria abitazione, dando anche la possibilità ai degenti di personalizzare le stanze.

Il centro prevede un’articolazione divisa in tre aree: un’area destinata alla residenzialità, una destinata alla valutazione e alle terapie, ed una destinata alla rete generale di supporto. Le camere, singole, sono di dimensioni tali da permettere di ospitare un secondo letto per la permanenza notturna di un accompagnatore, un tavolo per consumare i pasti, una poltrona, i servizi igienici, e comunque uno spazio adeguato per gli interventi medici. Gli arredi previsti saranno il più confortevole possibile non dimenticando comunque la natura ospedaliera dell’intervento.

E’ prevista una tisaneria, dove i pazienti avranno la possibilità di scaldarsi delle bevande o altro, un locale soggiorno polivalente dove poter leggere e conversare, depositi di biancheria pulita, depositi di attrezzature, carrozzine e materiali di consumo, spogliatoi con i relativi servizi igienici per il personale, un locale visita ed un ambulatorio-medicheria con relativa sala d’attesa, depositi “sporco”, vuotatoio con lavapadelle, ecc.

All’ingresso del reparto, in posizione centrale rispetto alle camere, è prevista la postazione infermieristica per poter garantire la massima assistenza ai pazienti, ai loro familiari ed agli ospiti, ed un locale per il lavoro degli infermieri.

Ogni servizio igienico previsto nel progetto rispetta le normative sulla tipologia ed il dimensionamento dei locali e dei sanitari per garantire la manovra e l’uso degli apparecchi anche da persone con impedita capacità motoria (D.M. del 14/06/1989 n° 236 art. 8.1.6 e successive modificazioni), si è prevista l’installazione di sanitari di tipo sospeso, dimensioni tali da permettere il movimento di una carrozzella, miscelatore monocomando a leva clinica con doccetta estraibile e maniglie di appoggio lungo le pareti libere.

Nei bagni privati delle camere è inoltre previsto Il lavabo posto ad un’altezza di 80 cm dal piano di pavimento, senza colonna e con sifone di tipo accostato, il wc con seduta a circa 50 cm dal pavimento e mezzeria a 40 cm dalla parete laterale, affiancato da un doccino lungo dotato di miscelatore per l’utilizzo anche come bidet, la doccia di tipo a filo pavimento con sedile ribaltabile e doccia con flessibile.

Sul piano sarà presente anche un bagno assistito dal personale dell’Ospedale, dotato di una vasca ad elevazione regolabile per i pazienti “non collaboranti” (persone non in grado di muoversi autonomamente) e maniglione di sicurezza (mobile) per l’aiuto all’accostamento al wc.

Altra nota di maggior comfort rispetto agli standard ospedalieri, riscontrabile in tutto l’intervento, è caratterizzata dalla scelta di finiture e attrezzature di genere residenziale; climatizzazione indipendente, impianto telefonico e televisivo, finiture, ecc.

Tutta la struttura è ovviamente accessibile in ogni sua parte anche da disabili. Il complesso sarà dotato di impianto di illuminazione di emergenza, impianto di forza motrice nelle camere con almeno una presa per alimentazione normale, impianto di chiamata con segnalazione acustica e luminosa e centralino delle chiamate, impianto di gas medicali (prese vuoto e ossigeno) in ogni camera, nel bagno assistito e nei locali di visita, impianto telefonico ed impianto televisivo, sistema di allarme nelle camere e nei servizi igienici, segnaletica di informazione e di sicurezza interna e tutte le attrezzature necessarie per la gestione ospedaliera.

Ogni camera sarà climatizzata singolarmente per garantire a tutti i pazienti il giusto grado di comfort termico e tutti i corridoi ed i percorsi comuni saranno dotati di corrimano antiurto e protezione degli spigoli.

I locali destinati a tisaneria (una per il personale ed una per i pazienti) saranno dotati di piastre elettriche per la cottura e di cappa per l’aspirazione dei vapori con scarico in copertura.

Nelle acque luride civili (acque nere) non saranno convogliati reflui di lavorazione ma solo gli scarichi dei servizi igienici e saranno collegati alla fognatura esistente senza modificare gli allacciamenti alla stessa.

L’impianto di riscaldamento del terzo piano prenderà origine da quello esistente modificandone i percorsi ed i trattamenti, l’impianto di condizionamento invece sarà di nuova realizzazione in quanto quello esistente non garantisce il grado di comfort richiesto dalla nuova destinazione dei locali.


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