TECNOCITY, PROGETTO DI ARCHITETTURA SOSTENIBILE (LIFE CYCLE ASSESSMENT)


Studio di fattibilità per la quantificazione dei materiali e dei criteri energetici

Realizzato il 01 gennaio 2001 da Architetto Fernando Cristobal Cordero

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La sostenibilità fa riferimento alla “capacità di carico” dell’ambiente, (carrying capacity), ossia alla capacità da parte dell’ambiente di fornire risorse e di assorbire i rifiuti prodotti dall’attività umana.

Il tema della sostenibilità investe quindi diverse scale: la scala del territorio, la scala urbana, la scala dell’edificio e la scala del componente edilizio.

Il rendimento energetico totale di un edificio viene espresso dalla quantità dell’energia stimata ed effettivamente consumata per soddisfare i diversi bisogni connessi all’uso dell’edificio: riscaldamento degli ambienti, riscaldamento dell’acqua, condizionamento, ventilazione, illuminazione, ecc.

L’intenzione dello studio di fattibilità è stata quella d’arrivare ad una proposta di ristrutturazione edilizia del complesso Ex Plasmon, con un utilizzo terziario residenziale e di tempo libero, che s’avvicini il massimo possibile ad una situazione di consumo contenuto e d’emissioni limitate.

La funzione proposta inizialmente per il complesso, chiamato in origine “Tecnocity”, è stata quell’equivalente ad un piccolo centro abitativo autosufficiente, con al suo interno le attività commerciali e di servizio che diano l’opportunità di vivere dentro un sistema produttivo concepito utilizzando un criterio di baso consumo e di risparmio energetico.

Con l’utilizzo di pannelli fotovoltaici applicati alle falde dei tetti, insieme all’isolamento termico ed acustico delle facciate e dei serramenti, e con l’adozione di un sistema di trigenerazione, che implica la produzione contemporanea d’energia meccanica (elettricità) calore e freddo utilizzando un solo combustibile, lo studio si è indirizzato decisamente alla ricerca di un sistema di controllo delle risorse energetiche.

I tetti fotovoltaici sono costituiti da moduli solari tipo standard integrati nell’edificio, e consentono di disporre di quantità anche ragguardevole d’energia elettrica, specialmente nel periodo di maggior richiesta, dovuta alla messa in moto dei sistemi di ventilazione e rinfrescamento del complesso.

L’isolamento termico viene perseguito con l’impiego de lastre isolanti a base di polistirene espanso. Per gli edifici di nuova realizzazione si è pensato all’utilizzo di pannelli eco ventilati, che rappresentano una vantaggiosa soluzione per realizzare facciate ventilate prefabbricate che offrono la garanzia di un isolamento termico d’inverno e di rinfrescamento nel periodo più caldo, risolvendo i problemi termoigrometrici, acustici e di resistenza al fuoco.

Per i serramenti di facciata, lo studio propone l’alluminio estruso ad interruzione del ponte termico nella parte esterna e da listelli di rivestimento in massello di legno naturale nella parte interna con tenuta aria-acqua mediante giunto aperto per finestre e porte, e doppia guarnizione in battuta per porte d’ingresso.

Poiché uno degli obiettivi fondamentali del risparmio energetico è la riduzione dell’impatto ambientale in termini di produzione di Co2, diventa di fondamentale importanza capire il rapporto tra aumento dell’impatto ambientale in fase di produzione e la diminuzione dell’impatto in fase d’uso, sottoponendo la costruzione e l’uso dell’edificio ad un’analisi profondo del suo ciclo di vita, (Life Cycle Assessment).


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